2-Per-i-buoni-sentimenti-rivolgetevi-altrove-copertina

Per i buoni sentimenti rivolgetevi altrove.

…anche Bologna dormiva silenziosa, avvolta in una foschia umida che la faceva sembrare una fotografia sgranata. In alto i lampioni, file di perle, spiccavano nel buio e in Piazza dei Martiri le foglie gocciolavano come alambicchi.

Si incamminarono per una via dei Mille deserta di persone ma affollata di banche, ognuna delle quali prometteva, come un Cavallo di Troia: il mutuo giusto per te! Cartelloni patinati mostravano famiglie raggianti. Di debiti. Fateci entrare in casa vostra: bussava il cavallo.

Brutto segno.

I muri dei palazzi erano stati letteralmente tappezzati di cartelli neri dalle scritte rosso sangue: “Dimenticatevi la pietà”. E sotto: “Per i buoni sentimenti: rivolgetevi altrove”.

 

Carboni Roberto, taxista bolognese al suo secondo romanzo, non si accontenta di raccontare una storia dal ritmo serrato, ma con la sua prosa visiva – morbida e graffiante insieme – investe il lettore trasportandolo in un mondo turbolento. Sconcerta per i continui guizzi di fantasia e cambi di ritmo che non consentono abitudini. Dipinge scenari urbani reali, personaggi che escono dalla pagina rivendicando ferocemente il loro posto abusivo nel giardino dell’Eden, e una storia imprevedibile fino alla fine: a prova di scommessa.