Nero Bolognese.

Viola uscì in Strada Maggiore, deserta a perdita d’occhio. L’asfalto era ancora bollente e l’aria un brodo saturo di miasmi. Il cielo nuvoloso si accendeva senza sosta, colorando di giallo gli ultimi piani dei palazzi. Corse ancora, disperata, tra insegne spente e strade deserte. Si precipitò tra vicoletti bui e pietrosi, dove occhi di gatti randagi vagavano inquieti come fuochi fatui. Schivò gli ubriachi, i barboni mezzi nudi e le loro proposte oscene. Corse che i polmoni le facevano male nel petto, fino a quando vide la luce, in lontananza. Verde e bianca: Empi Sushi Bar.

Alcuni ragazzi, sulla porta, fumavano e bevevano birra. La guardarono incuriositi.

Solo allora, con la bocca spalancata e gli occhi venati, si voltò.

Nessuno. La strada alle sue spalle era completamente deserta.

Entrò nel locale.

Una storia senza tregua, un mistero scandito da ritmo e fantasia. Un libro che si incolla alle mani fin dalla prima pagina. Dopo il successo di “Per i buoni sentimenti rivolgetevi altrove” premiato a “Lomellina in giallo”, torna e si conferma Roberto Carboni, uno tra gli scrittori più eclettici e irriverenti del momento. Lasciatevi guidare per questa Bologna misteriosa e godetevi lo spettacolo!