copertina-inferno

C’era l’inferno in via de’ Giudei.

C’era Bologna. E un vento gelido di quelli che lo sa come si fa a fischiare nelle orecchie della gente e che in ottobre, così tremendo, non si era mai sentito.E c’era la sua notte, quella incastrata dentro il centro storico, che è tutta silenziosa, ma non lo sai se dorme veramente o se ti sta solo prendendo in giro.Da qualche mese, c’era poi, in via de’ Giudei, un’insegna al neon, bianca e rossa, che da lontano sembrava una stella e che lampeggiava. Intermittente. Che adesso c’era e poi non c’era più. E poi di nuovo… e così fino all’alba. O giù di lì…

Carboni Roberto, taxista Bolognese, filtra la realtà, cruda, della strada e dei mondi sommersi che il suo lavoro gli ha fatto conoscere, incanalandola in una prosa dinamica e avvincente. Lo stile originale a volte morbido e avvolgente, a volte graffiante, il ritmo serrato, i personaggi incredibilmente reali e le fosche ambientazioni urbane, soprattutto notturne, coinvolgono investendo fin dalle prime righe il lettore che è spinto ad andare avanti capitolo dopo capitolo, incuriosito, divertito e spesso sconcertato.

Il libro contiene inoltre, sei racconti, dalle scenografie filmiche e visionarie.